Yogurt al Cocco Homemade

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Oltre ad essere Vegana, già di per se un bel modo per complicarsi la vita, cerco di ridurre il continuo utilizzo di plastica e iniziarmi alla filosofia ZERO WASTE, ossia zero rifiuti. Molto complicato ma non impossibile. Vi starete chiedendo: Cosa centra la ricetta dello yogurt al cocco con la plastica? Ebbene le plastiche utilizzate per i prodotti confezionati alimentari sono la prima causa di sovrapproduzione di plastiche non riciclabili.  Ovviamente nel mondo in cui viviamo oggi, dove ogni singolo prodotto viene plastificato, è una vera e propria battaglia alla quale tutto il mondo sta cercando di combattere. I prodotti fatti in casa e il fai da te sono una risposta, e buon inizio, per contrastare questa invasione plastificata.

Torniamo allo yogurt. A colazione, nei frullati, a merenda, come dolcetto di mezzanotte… lo preparo tutta sola da settimane, vi basteranno pochi minuti di preparazione e solo 2 ingredienti.

INGREDIENTI :

  • 400 ml di latte di cocco in lattina
  • 5 capsule di probiotici vegani ( facilmente reperibili in farmacia o acquistabili online)
  • (Zuccherate a piacere)

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PREPARAZIONE :

Versate all’interno di un vaso di vetro il latte di cocco e mescolate con una frusta per rompere gli eventuali grumi e amalgamarlo. Aggiungete la polvere di 5 capsule di probiotici e mescolate bene, dovranno essere ben sciolti all’interno del latte. Coprite la bocca del vaso con una garza di cotone e fermatela ai lati con degli elastici, cosi che il composto possa respirare. Lasciate riposare a temperatura ambiente per 24/48 ore ( la tempistica varia in base alla temperatura della stanza e alla consistenza del latte di cocco, se avrete un latte di cocco di per se molto liquido aspettate le 48 ore). Dopodiché  riponetelo in frigo per almeno un paio d’ore prima di consumarlo. Conservate in frigo per massimo 4/5 giorni. Il risultato finale sarà uno yogurt super buonissimo da servire con frutta, cereali, cioccolato e tanto altro.

PS: Dopo la fase di fermentazione potrebbe risultare “diviso”.  Si separa la parte solida da quella liquida, vi consiglio di rimuovere una parte del liquido (circa la metà) e rimescolare. Tenete presente che comunque potrebbe risultare di consistenza più liquida rispetto a quello commerciale.

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